Cultura e Viaggi

LA GALLERIA: UN CENTRO DI BOTTEGHE, STORIA INFINITA TRA PASSATO E PRESENTE

Ristorante Savini in Galleria Vittorio Emanuele II

Alla scoperta delle botteghe storiche della città: “Galleria&Friends” un progetto volto al rilancio delle pratiche commerciali, all’ interno della favolosa cornice della Galleria Vittorio Emanuele II, tra panorami storici e artistici del turismo milanese.

Cosa vuol dire essere una bottega storica oggi? 

Una domanda apparentemente scontata, a cui tutti probabilmente potrebbero dare una propria libera interpretazione e una risposta. 

Ristorante Savini – uno delle 30 botteghe storiche partecipanti al progetto

Ioamomilano.net, ha partecipato a questo evento al primo piano del ristorante storico Savini, allo scopo di interrogarsi su cosa possa offrire una bottega storica ai turisti e quale sia il suo significato nel panorama culturale e attrattivo della città. Fondamentale dunque è la valorizzazione del patrimonio storico che queste attività rappresentano, raccogliendo l’espressività del mondo culturale che circondano queste botteghe, andando in controtendenza a una società che corre veloce, sfrenata, in una condizione tecnologica e iperconnessa, dove non si tende più a promuovere e proteggere gli elementi storici che compongono una parte essenziale dell’architettura o dell’urbanistica di una zona della nostra città, specie se la zona è sita nel centro, come la Galleria Vittorio Emanuele II, che gode di numerose botteghe storiche, in uno scambio reciproco di pregio e lustro, aumentando l’attrazione turistica, sul quale investire.
Un coinvolgimento turistico che perde pezzi importanti della tradizione lungo la strada, si deve lottare contro il veloce passo dei tempi per evitare che la storia venga dimenticata. 

Mantenere attiva oggi una bottega storica è molto dura, si lavora sempre cercando di trovare un modo per resistere al cambiamento, mantenendo intatta la propria identità e rilanciarsi in un mondo tecnologico, moderno per sviluppare la propria attività. 

Per far sì che questo avvenga, è necessario sensibilizzare i turisti e i cittadini, scopo principale di questo progetto, si deve presupporre alla base che la chiusura di una bottega storica, non è puramente e banalmente il fallimento commerciale di una attività che cessa, ma un fallimento culturale e turistico. Non è solo un negozio che chiude, vuol dire molto più, è lo spegnersi di un pezzo della storia della nostra città. 

Riconoscere il valore culturale delle botteghe storiche attraverso il racconto del loro passato è un’opportunità per tramandare e far conoscere usanze e tradizioni, il senso di appartenenza al centro storico della città oltre all’importanza e alla testimonianza di essere eredi della storia che si tramanda da generazioni. 

Il sito creato per il progetto “Galleria&Friends Milano” è realizzato in modo molto intuitivo dando massima visibilità alle trenta botteghe partecipanti, attraverso una mappa di rapida consultazione, così da creare un punto di riferimento per i turisti e anche per chi vuole approfondire la storia di Milano, creando interazione ed aggregazione attraverso una rete di sinergie commerciali.

Intervento di Cristina Tajani

All’incontro, che si è svolto nella mattinata della giornata di mercoledì 30 Ottobre, è intervenuta Cristina Tajani (Assessore alle politiche del lavoro, alle attività produttive e del commercio e risorse umane di Milano) che si è fatta portavoce del pensiero del Comune di Milano, sostenendo a pieno il progetto con l’idea di creare da un lato un racconto conoscitivo storico-culturale per i milanesi e per i turisti e dall’altro anche portare una valorizzazione del commercio per offrire alle persone un’ottima qualità dei prodotti soprattutto a fronte di un turismo estero sempre in forte crescita. 

Una piccola parentesi finale è stata fatta su Valentina Cortese, una grande attrice che ha molto legato con la Milano culturale, una figura dell’ambito cinematografico, carismatica con una grande passione verso il mondo artigianale, che ha molto apprezzato e supportato queste botteghe.

Seguiranno altri eventi dove la memoria di Valentina Cortese verrà raccontata dalle botteghe attraverso anche aneddoti curiosi.
Non resta che conoscere le botteghe attraverso i suoi occhi e i suoi pensieri, attraverso le nostre parole, perché la storia di un mondo, quelle delle botteghe, non si scrive in un articolo. 

La Divina Milano – di Rossana Beccari

Il Tavolo 7

La ‘ Divina Milano’ è sempre più al centro dell’attenzione anche grazie alla ‘ristorazione stellata’ che tra alti e bassi si contende le location più prestigiose…Però…diciamolo il fascino che circonda il SAVINI in Galleria ne fa un’istituzione milanese da oltre 150 anni. La Galleria Vittorio Emanuele II fu inaugurata il 31 dicembre 1877 (purtroppo il giorno prima, l’architetto Giuseppe Mengoni,  autore del maestoso progetto, morì cadendo da un’impalcatura mentre procedeva a un ultimo sopralluogo) ma il ‘Salotto di Milano’ era già compiuto dal 1867, quando fu completato il passaggio coperto e così sotto un tetto trasparente, tra stucchi, mosaici e decorazioni eleganti la Galleria prende vita con i suoi negozi, bar , ristoranti e la prestigiosa sede dell’editore Ricordi. C’era una volta il Caffè Gnocchi , poi cambiò insegna e divenne l’elegante Birreria Stocker finchè nel 1885 lo spazio venne acquistato da Virginio Savini che darà nome e fama al locale. Riuscì a creare oltre a un luogo per la ristorazione , un vero salotto…un circolo raffinato merito anche dei bellissimi lampadari di cristallo, posate, sottopiatti, scaldavivande d’argento e camerieri in frac (le macchine del caffè arrivarono molto dopo, come pure i cocktail aggiornati all’ultima moda); fu un successo che ha attraversato la stagione d’oro della Belle Epoque e i favolosi anni ’50. Il SAVINI ha sempre conservato la sua aura di luogo esclusivo ma è anche un interessante archivio di memorie, storie di personaggi , curiosità di vita cittadina… e perché no?…un po’ di ‘gossip’. DIVINA MILANO vi svela il ‘ Tavolo 7’ al primo piano,  nell’angolo più romantico con ampie vetrata che affaccia sulla Galleria, è questo il tavolo che la  Divina Maria Callas si faceva riservare per i ‘dopo Scala’ in compagnia di Luchino Visconti, Franco Zeffirelli… e naturalmente con Onassis. A Lei è dedicato un cocktail, il suo preferito, a base di erbe amare, tuttora in lista e non poteva chiamarsi che..’DIVINA’. Da sempre il SAVINI è stato il Locale preferito da cantanti e compositori di fama mondiale oltre al soprano Maria Callas, altri ospiti abituali erano Verdi, Puccini, Toscanini, Eleonora Duse e D’Annunzio. Altro giro di nomi che facevano tappa al Savini nei loro soggiorni milanesi: Charlie Chaplin, Ava Gardner, Henry Ford, Hemingway. All’inizio del XX secolo, il Savini è stato anche luogo di incontro per intellettuali, scrittori e artisti milanesi; da questi tavoli  Filippo Tommaso Marinetti  fonda e ne diventa il leader il gruppo noto come ‘I FUTURISTI’
Oggi l’insegna  Savini Milano 1867, fa parte di Botteghe Storiche di Milano e Locali Storici d’Italia.

Lascia un commento